I benefici della chirurgia per infertilità associata a varicocele possono essere transitori.

Premessa: stato dell’ arte.

Ormai è chiaro il varicocele (vene varicose del testicolo) può essere causa di circa 1/3-1/4 delle infertilità maschili e delle relative alterazioni spermiografiche. La correzione chirurgica o radiologica del varicocele permette il miglioramento della spermatogenesi (processo di produzione degli spermatozoi) nel 70% dei casi circa dopo qualche mese da correzione, il che significa che la possibilità di gravidanza spontanea è del 50 e qualche cosa per cento, visto che spesso esistono spesso problemi anche femminili e che 1/6 delle coppie ha parametri del tutto normali (o resi normali) ma non riescono ad avere figli.

Fino ad ora veniva dato per scontato che questo miglioramento fosse definitivo, ma in effetti sembra che le cose non stiano del tutto così.

 

La novità.

Una ricerca retrospettiva degli ultimi 10 anni, che ha coinvolto 7 centri su tutto il territorio nazionale, ha permesso di identificare due popolazioni di pazienti sottoposti a varicocelectomia sinistra che dopo un primo miglioramento spermiografico e successiva gravidanza spontanea non riuscivano più a indurre gravidanza, in assenza di effetti collaterali da intervento o di recidiva/persitenza di varicocele o di altra causa clinicamente evidenziabile di infertilità.

Un primo gruppo aveva spermiogramma del tutto paragonabile a quello che immediatamente precedeva la prima induzione di gravidanza, un secondo gruppo aveva subiva invece un peggioramento spermiografico. Nel primo caso si può ipotizzare un relativo invecchiamento femminile, che porta notoriamente porta ad infertilità di coppia. Nel secondo caso si possono solo fare ipotesi un campate in aria e comunque alquanto complesse per i non addetti ai lavori.

Il problemi principali che si evincono da questa ricerca sono:

la tecnica di raccolta dati ed il lungo periodo esaminato non permettono di valutare il quale percentuale di casi la paternità divenga difficile (dopo un primo successo) in seguito a varicocelectomia;

non è ben chiaro quali siano i pazienti che abbiano benefici transitori da varicocelectomia in quanto non si evincono differenze cliniche o laboratoristiche rispetto alla popolazione che ha invece benefici definitivi,

infine non è possibile al momento distinguere sulla base della clinica e del laboratorio convenzionale in quali pazienti lo spermiogramma peggiorerà ed in quali rimarrà stabile.

 

Conclusioni.

Come al solito in medicina si risolve un problema per aprirne un altro.

 

Bibliografia

Giorgio Cavallini et al. Androlology, in stampa.